La compagnia teatrale Quelli che il teatro… ha come suoi obiettivi quello di sperimentare il teatro amatoriale collegandolo con il teatroEDUCAZIONE percorrendo un’esperienza che possa integrare tutti in modo da poter sviluppare la capacità di agire all’interno di un gruppo ricercando la coralità delle azioni, quello di indagare la corporeità in ogni suo aspetto in maniera soggettiva, evitando ” soluzioni preconfezionate ” e, infine, quello di riflettere sul rinnovamento drammaturgico avviando una documentazione riguardante le varie esperienze, promuovendo così lo sviluppo teatrale dei singoli in modo da renderli capaci di svolgere una produzione teatrale autonoma.

parte di scenografia dello spettacolo ” Maraviglia … nel paese delle meraviglie “

Dal sito della compagnia…


Molte volte (a me Elena attrice) mi è capitato di ascoltare questa che è quasi una fiaba, sospesa tra realtà e illusione. E credo che sia giusto e doveroso riportarla qui, linea tracciata in parole, per renderla ETERNA. Mi siedo accanto a voi, oppure no, sono sola, a pensare. Piana Battolla, paesino ligure, non è grande né fiabesco. Tutta l’essenza della sua creatività si può ritrovare in una stanza della scuola secondaria. Pareti nere, colme di parole. Quegli stessi muri, diciassette anni fa (1993) videro nascere “IL LABORATORIO DEGLI EX…QUELLI CHE IL TEATRO”. Ragazzi reduci dall’esperienza nella scuola, si riunirono ancora sotto la direzione della prof.ssa Anna Maria Rosa Girani. Sentivano il BISOGNO DI TEATRO…teatro per scoprirsi, cercare una risposta alla fatidica domanda ”CHI SONO IO ?” attraverso i sentieri della comunicazione. E credetemi, ascoltate pure quelle pareti macchiate di sudore: non è un percorso facile, ecco si potrebbe definire una scelta di vita. Un cercare di liberarsi dalle imposizioni della società, facendo emergere il nostro io tanto agognato. Gabbie lucchetti chiavi: c’è tutto. E d’un tratto si apre un’altra scena: ottobre 2000, la nascita dell’ Associazione Culturale Teatrale_Compagnia “QUELLI CHE IL TEATRO…” affiliata alla F.I.T.A. (Federazione Italiana Teatro Amatori). Una nuova ricerca, volti nuovi e volti antichi, in un proseguire e approfondire il legame TEATRO – DIVERSITA’. Differenti identità culture sogni. Teatro allora per comunicare tutto questo. Avete mai pensato ai sentieri delle fate? Vie perse, dimenticate, comunicazione in ogni atomo di materia. Perché non esistono solo le parole, vedete, ci sono gesti, sguardi… In ogni momento comunichiamo pensieri e impressioni, anche ciò che vorremmo nascondere, paura ansia eccitazione. Il mondo non si limita ad un quadrato di terra dentro ad una gabbia, è un universo di possibilità infinite e impensate. Ecco la ricerca compiuta fra quelle mura pareti nere rivoli d’acqua rabbia dolore felicità immensa. Ciascuno di noi immerso in un percorso di crescita come attore – uomo, qualunque sia l’età, la storia, l’identità. PERCHE’, PERCHE’, PERCHE’? Cerchiamo tutti la risposta alla stessa domanda, e spettacolo, teatro, vuol dire anche spingere lo spettatore ad interrogarsi. Domande – sentieri che conducono in un universo che è tutto ciò che non osiamo permetterci, le nostre paure, i sogni, le ambizioni, la voglia di giocare e di tornare ad essere un po’ bambini. Mille e mille mondi in ognuno di noi, e allora, allora io pongo una domanda: perché teatro per condannare i modi di essere, i diversi ideali? Perché…non siamo noi portatori di quegli stessi ideali, attraverso questo mezzo, alternativo, dimenticato, vicino alla gente e malleabile? No, no, è assurdo. E in tutti questi anni, la Compagnia “QUELLI CHE IL TEATRO…” ha cercato di non dimenticarlo, e di tener presente, tra queste pareti nere, paese qualunque due parole: TEATRO – COERENZA. Null’ altro!

https://www.quellicheilteatro.com/